......................................................Immagine

Il Muro

argomenti liberi e off topic a volontà
Avatar utente
Cholo
Messaggi: 1503

Re: Il Muro

Messaggio#721 » giovedì 13 aprile 2017, 1:02

No, l'ho badato ammo', è un Adidas qualsiasi
ADELANTE PISA

Avatar utente
Quarto podere
Messaggi: 1730

Re: Il Muro

Messaggio#722 » giovedì 13 aprile 2017, 10:20

"badato" fa molto Buti.
Senti come ti girano forte i miei coglioni.

Avatar utente
Cholo
Messaggi: 1503

Re: Il Muro

Messaggio#723 » giovedì 13 aprile 2017, 11:18

D.O.C.G. 8-)
ADELANTE PISA

Avatar utente
Marsan 2.0
Messaggi: 6474

Re: Il Muro

Messaggio#724 » giovedì 13 aprile 2017, 13:40

tutti ghiozzi, ripeto, siete tutti dei ghiozzi

Avatar utente
Andrew
Messaggi: 1702

Re: Il Muro

Messaggio#725 » giovedì 13 aprile 2017, 13:41

Marsan 2.0 ha scritto:tutti ghiozzi, ripeto, siete tutti dei ghiozzi

Vienimelo a di sur muso !!!
C'è lo scivolo

Avatar utente
Marsan 2.0
Messaggi: 6474

Re: Il Muro

Messaggio#726 » giovedì 13 aprile 2017, 14:22

havogliate

Avatar utente
ca.scio.
Messaggi: 3866

Re: Il Muro

Messaggio#727 » giovedì 13 aprile 2017, 14:42

buti zero noie
_____________________________________________________________________________

Avatar utente
SATOLLO
Messaggi: 9644

Re: Il Muro

Messaggio#728 » giovedì 13 aprile 2017, 15:24

butesi tutti appesi
caato 0
C'è anche la topa

Avatar utente
Cholo
Messaggi: 1503

Re: Il Muro

Messaggio#729 » giovedì 13 aprile 2017, 16:15

ca.scio. ha scritto:buti zero noie


Bravo! Son per lo più ragazzotti un po’ più giovani di me (che vengo al mondo verso la fine della mitica decade dei ’70): c’è dentro anche il mi’ cugino, a marzo col latina ho pranzato salsicce e rostinciana al barbecue da loro prima di venire allo stadio.

Hanno il merito di aver messo finalmente insieme butesi e cascinesi della stessa generazione in nome di un unico ideale: quando si dice che lo sport avvicina i popoli…
ADELANTE PISA

Avatar utente
Cholo
Messaggi: 1503

Re: Il Muro

Messaggio#730 » giovedì 13 aprile 2017, 16:20

Marsan, si riattacca con le ostilità città – provincia????

Ogni volta poi mi sembra d’esse sul pullman in gita alle medie:
“Cima mèrda, cima cima mèrda…”
“Fondo, fondo, va-ffa-nculo!”
ADELANTE PISA

Avatar utente
Andrew
Messaggi: 1702

Re: Il Muro

Messaggio#731 » giovedì 13 aprile 2017, 16:23

Il campanileeeee
C'è lo scivolo

Avatar utente
ca.scio.
Messaggi: 3866

Re: Il Muro

Messaggio#732 » giovedì 13 aprile 2017, 17:13

Cholo ha scritto:
ca.scio. ha scritto:buti zero noie


Bravo! Son per lo più ragazzotti un po’ più giovani di me (che vengo al mondo verso la fine della mitica decade dei ’70): c’è dentro anche il mi’ cugino, a marzo col latina ho pranzato salsicce e rostinciana al barbecue da loro prima di venire allo stadio.

Hanno il merito di aver messo finalmente insieme butesi e cascinesi della stessa generazione in nome di un unico ideale: quando si dice che lo sport avvicina i popoli…


:lol: grandi, ho la maglietta loro che spacca
_____________________________________________________________________________

Avatar utente
Quarto podere
Messaggi: 1730

Re: Il Muro

Messaggio#733 » giovedì 13 aprile 2017, 18:43

sce sce sce
parapapparappà
sce sce sce
parapappara
scend'a Buti
scend'a Buti
(sull'aria di "Shake your booty")
Senti come ti girano forte i miei coglioni.

Avatar utente
ca.scio.
Messaggi: 3866

Re: Il Muro

Messaggio#734 » mercoledì 19 aprile 2017, 22:31

dal mondo... assurdo (http://www.sportpeople.net/cordoba-la-c ... -del-male/)

Riceviamo direttamente da Buenos Aires, dal nostro amico Federico Lopez Campani, tifoso della Reggiana e del Club Atletico Atlanta e grande esperto di calcio e hinchadas argentine, la testimonianza di quanto effettivamente accaduto Sabato 15 Aprile 2017, in occasione del “clasico Cordobès”, ossia il derby tra il Belgrano ed il Talleres, le due squadre di Cordoba attualmente militanti nel massimo campionato di calcio argentino.

Il fatto ormai è noto a tutti, accompagnato dalle tragiche immagini in cui si vede il povero Emanuel Balbo, di soli 22 anni, tifoso del Belgrano, fuggire per le scale dello stadio “Mario Alberto Kempes”, nel tentativo di sottrarsi all’aggressione da parte di alcuni individui che avevano cominciato a colpirlo mentre si trovava nella parte più alta dello stadio.

Le immagini mostrano Emanuel che, scendendo le scale, riceve calci e pugni anche da parte di altri individui, dei perfetti sconosciuti, in quanto, stando alle testimonianze raccolte, i suoi principali aggressori ad un certo punto avrebbero cominciato ad urlare che si trattava di un tifoso del Talleres “infiltrato” (com’è noto, in Argentina da qualche anno vige il divieto permanente di recarsi in trasferta per i sostenitori delle squadre ospiti).

Stando alle informazioni raccolte dal nostro amico Federico, contrariamente a quanto riportato dalla stampa argentina ed internazionale durante le prime 48 ore dall’episodio, non si tratterebbe di un episodio di violenza strettamente legato al calcio ed alla passione sportiva.

Non si tratterebbe, quindi, del tragico epilogo di una faida interna tra “barras bravas” del Pirata, tanto più che il settore dello stadio in cui è avvenuto il fatto non è nemmeno quello in cui si trovavano Los Piratas Celestes de Alberdi, la tifoseria organizzata del Belgrano.

Né tantomeno il povero Emanuel Balbo era un tifoso del Talleres in incognito, come ipotizzato nelle prime ore, visto che è stata proprio la madre del ragazzo ad asserire che il figlio era un grande tifoso del Belgrano.

Ciò che è avvenuto, di fatto, è un episodio tragico e drammatico, frutto della violenza che pervade oggi la società argentina e che, solo per puro caso è avvenuto sugli spalti di uno stadio, visto che sarebbe potuto avvenire per strada, in discoteca oppure fuori da un bar.

Sì, perché ciò che è realmente accaduto è riconducibile ad un precedente, drammatico episodio avvenuto alcuni anni prima, nel 2012, quando uno dei fratelli di Emanuel Balbo, Agustìn, all’epoca quattordicenne, aveva perso la vita per colpa di un altro giovane, Oscar Eduardo Gomez, detto “El Sapo”, un balordo che con la propria auto aveva travolto ed ucciso il ragazzo durante una picada, ossia una gara automobilistica clandestina a cui stava partecipando lungo una strada urbana della periferia di Cordoba, tra la gente del quartiere.

Un omicidio stradale quindi, come ce ne sono tanti in tutto il mondo, tutti i giorni, frutto della fatalità e dell’incoscienza, spesso, di chi è al volante. Anche se in questo caso si parla di una corsa clandestina e l’autore dell’omicidio c’ha messo del suo per sfidare la sorte.

Così come frutto della fatalità è ciò che è realmente avvenuto Sabato pomeriggio, sugli spalti del Kempes, in un contesto in cui la realtà ha finito per superare la finzione.

Allorquando il caso ha voluto che, in mezzo a 50.000 persone, vittima e carnefice finissero per trovarsi fianco a fianco.

Emanuel Balbo ha sì riconosciuto l’assassino di suo fratello Agustìn ma, per evitare problemi, ha pensato bene assieme al suo amico Lucas di prendere posto nel punto più alto degli spalti, sull’ultima fila di gradoni.

E, a quanto pare, anche “El Sapo”, che subito dopo l’omicidio era tornato libero di circolare, in attesa di giudizio, lo ha riconosciuto tra la folla e lo ha tenuto d’occhio.

Fino all’intervallo tra il primo ed il secondo tempo, quando assieme ad altri individui ha raggiunto Emanuel ed il suo amico e, una volta lì, ha cominciato prima ad insultarlo e poi lo ha aggredito, aiutato dai balordi che erano con lui.

A quel punto Emanuel, nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, decide di fuggire giù per le scale.

Ma “El Sapo” Gomez ed i suoi amici non ne hanno ancora avuto abbastanza e perciò, mentre Emanuel fuggiva per le scale, hanno cominciato ad urlare che fosse un hincha del Talleres imboscato e giù altri calci e pugni infami all’indirizzo del povero Emanuel, da parte di chi si trovava lungo il suo passaggio, fino al tragico epilogo, nel tentativo di sottrarsi al pestaggio saltando giù dalla balaustra.

Un volo di appena tre metri, neanche tanti, solo che il povero Emanuel atterra male e batte la testa sui gradini, finendo in coma.

“El Sapo” fugge, ancora una volta, come già aveva fatto in occasione dell’omicidio del piccolo Agustìn, fino alla notizia della morte di Emanuel, allorquando decide di costituirsi per non peggiorare la sua situazione.

Sembra quasi il copione di un film drammatico ed invece è tutto vero.

Solo la fatalità ha voluto che l’epilogo di questa assurda storia avvenisse sugli spalti di uno stadio, ma questa volta il calcio, il tifo e la violenza delle “barra bravas” non c’entrano nulla.

Poteva accadere per strada, in discoteca, oppure fuori da un bar.

Giangiuseppe Gassi, in collaborazione con Federico Lopez Campani

(sport people)
_____________________________________________________________________________

Avatar utente
Andrew
Messaggi: 1702

Re: Il Muro

Messaggio#735 » mercoledì 19 aprile 2017, 22:36

Ma no dai. Salviamo caino.
Con due penitenze e 3 chiacchierate pole torna presto a fare danni.
C'è lo scivolo

Torna a “ALTRO.”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: clau, OspiteOspitoso e 7 ospiti