Pisa-Castellarano: Rebus formazione per Stefano Cuoghi. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 09 Marzo 2010 09:06

Vincere con il Castellarano. Questa la più che ovvia missione che deve prefiggersi il Pisa 1909 in vista di mercoledì pomeriggio. All'Arena arriverà il fanalino di coda, reduce da una pesante sconfitta interna contro il Santarcangelo, additata dagli addetti ai lavori come una squadra quasi allo sbando. Ma Stefano Cuoghi non ha di che star tranquillo, anzi; vediamo di capirne il perchè.

Maledetti Under. L'imprecazione non è rivolta ai nostri under, che a conti fatti risultano essere forse la componente maggiormente positiva in questa lunga e complicata stagione della rinascita nerazzurra; ci riferiamo piuttosto alla regola degli Under, tanto complicata quanto difficile da gestire. Soprattutto se succede che dei tre 1991 che hai in rosa, uno si becca una brutta influenza e l'altro viene colto da fastidiosissima puntura di insetto. Ecco che sia Talignani che Laezza rischiano il forfait, con il solo Gianluchino Doveri che risulterebbe abile (e dunque arruolato) a scendere in campo.

Se così fosse, impensabile che il ragazzo pisano possa scendere in campo su una delle due fasce; Doveri è un centrocampista puro, che sarebbe dunque utilizzato al posto di Vagnati, con uno tra Caleri (favorito) e Obodo in mezzo. Se invece Cuoghi potesse recuperare uno dei due esterni 1991 citati in precedenza, spazio al nigeriano al fianco di Caleri. In difesa sarà Cossu a sostituire lo squalificato Guzzo, mentre Bizzotto e Ton sembrano ancora favoriti su Papa.

In attacco Cuoghi potrebbe ripresentare Lucas Cantoro, niente turnover invece per bomber Carparelli, più che mai chiamato a prendere per mano una squadra che dal punto di vista realizzativo appare in forte regresso. In quest'ottica prendono corpo le candidature dei giovani Nocciolini ed Ilari, buoni protagonisti a Russi. Insomma, Cuoghi ha molto su cui riflettere in vista del testa-coda in programma mercoledì pomeriggio, ore 14:30, all'Arena. L'unica certezza, come detto, deve essere il risultato finale. I tre punti sono un obbligo, un dovere a cui non si può venire a meno. Forza Ragazzi, ancora dieci tornanti prima del traguardo.






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