Una domanda..... piccante!!! PDF Stampa E-mail
Scritto da Prof. Devoto Oli   
Venerdì 19 Dicembre 2008 11:26
L'utente si chiama "Arrapao" e come tale la domanda è pertinente ad un'argomento che possiamo definire... a "luci rosse". Ci scusiamo per alcuni epiteti ma in questo caso non ce la siamo sentiti di censurare. Il professore come sempre ci chiarisce con la sua risposta.
 

Salve! Vorrei porgere una domanda all'illustrissimo Professore: il quesito è presto fatto; come mai quando di una donna si blatera che è stata trombata da mezzo mondo, spesso e volentieri facciamo parte dell'altra metà?

grazie per la risposta, W la "Bernarda"!!!

 

Simpaticissimo lettore la sua richiesta mi induce al buonumore, riportandomi alla mente un episodio di vita vissuta che vado ora a rendere pubblico pensando in tal guisa di favorire la comprensione della risposta.

Ricordo che al seguito della squadra per cui tutti noi aneliamo, soffriamo e, a volte, gioiamo, mi trovai a calcare i gradoni del glorioso stadio Giuseppe Meazza di San Siro di Alzano. Nel corso della attesissima partita contro la gloriosa Alzano Virescit, di fronte a spalti gremitissimi (400 persone in tutto quasi interamente ospiti), il nostro fulgido centravanti entrò in collisione con un difensore avversario.

Ora, se la partita fosse stata arbitrata da Steve Wonder con Bocelli e Feliciano segnalinee non avremmo avuto alcuna difficoltà a beneficiare di un rigore sacrosanto, ma si sa l’eroe del momento era dotato di quella cecità tipica della faccia a culo che il ciel ti aiuta e fece cenno di continuare. Nulla era accaduto.

A quel punto un giovane tifoso si girò verso di me e mi disse :

“Arbitri e rigori ! Come le donne, ci sono quelle che te la danno e quelle che non te la danno. A noi non la danno mai!â€

Ecco, è solo una questione di tempo, basta essere presenti sul pezzo, non demordere e farsi trovare pronti e arriva anche il tempo che i rigori (Joerson docet) ce li danno, anche senza chiamarsi Grosseto.

Carissimo lettore, non si faccia prendere dallo scoramento e vedrà che anche lei avrà la possibilità di travasare il vino da una capiente damigiana a tante piccole bottiglie, già ampiamente infiascate e poi svuotate e poi nuovamente  riempite da quella metà del mondo della quale, ora, non si sente di far parte.

Attendo suoi nuovi interventi e se le rimangono delle bottiglie vuote mi chiami pure, la mia vigna produce ottimo vino.

Prof. Devoto Oli

 

 


 

 





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avatar andrea
0
 
 
ahahahah

grandissimo Devoto...
avatar marcoexbandaccia
0
 
 
Grande Devoto!!!!!!!
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