Il Punto: temporali di fine stagione PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Carmignani   
Lunedì 21 Settembre 2009 16:54

Forse vi aspettereste che vi raccontassi del 6-1 al Boca Dorando Pietri Vignolese 1907 o come diavolo si chiama, magari esaltando le gesta dei giovani (o meno) virgulti che riescono ad affondare una (a noi) sconosciuta squadra modenese senza forse nemmeno impregnare la maglia di sudore. Invece non farò niente di tutto questo; per diversi, validi, motivi.

Primo, il Boca Carpi Dorando Pietri Vignolese 1907 è due anni più vecchio del Pisa, e quindi è giusto portare rispetto; aggiungiamoci che persino loro hanno un manto erboso più dignitoso dell’Arena; secondo c’è poco da esaltarsi, anche perché durante la partita ho dormito come non mi succedeva da tempo (era stata una dura mattinata lavorativa..) e quindi sono venuto a conoscenza del risultato solo a giochi fatti; terzo, perché mi piace scimmiottare Salinger; o meglio, mi sento molto Holden Caulfield in questo periodo Buzz mi capirà…

Non che non sia rimasto sorpreso e soddisfatto del roboante risultato.. come tutti voi del resto. Però, mi si consenta, la settimana appena trascorsa e la stessa giornata di ieri, hanno relegato l’evento sportivo in sé in secondo piano.

Questa lunga estate calda ci ha spossato tutti; ma alla fine per fortuna, è quasi giunta al termine. E come tutte le estati che si rispettino, ecco i primi lampi e tuoni all’orizzonte. Ha iniziato Lunedì sera Piero Camilli, il socio di minoranza dell’attuale proprietà, intervenendo all’indomani del deludente risultato (ancor prima della prestazione) di Pistoia ad una trasmissione radiofonica; incazzato nero; il buon Piero (Piero Braglia, GiamPiero Ventura e ora lui.. nei nomi è scritto il nostro destino?) non si è risparmiato accuse e lamentele a soci, squadra e allenatore sciorinando aggettivi e epiteti in puro stile camilliano. Si dirà--- e l’ ha detto pure il presidente Battini, Piero Camilli è questo e si sapeva: per chi ancora non lo conosceva, quantomeno si è presentato. Il giorno successivo è stata la volta del d.s. Minguzzi a rincarare la dose accusando l’attuale società di presentare ancora alcuni aspetti dilettantistici; verrebbe da chiedere al direttore se aveva creduto di venire a operare in una società di serie A, ma abbiamo inteso il senso della sua critica e lo appoggiamo.

Poi il diluvio…quello vero. Tonnellate di acqua riversate forse pietosamente sul prato bruciacchiato che tre mesi fa fu calpestato dalla nazionale italiana, intervallate da squarci di cielo nerazzurro in un mercoledì lavorativo ove la passione sconfigge la ragione e costringe 3500 malati terminali ad assistere alla prima vera vittoria di questa stagione; quantomeno qualcuno, lassù, si è ricordato di premiarci.

Eppoi altri cose, extracalcistiche..che col Pisa non hanno niente a che vedere ma che siccome prima di essere un tifoso sei un essere umano e come tale animale sociale, ti segnano e ti disturbano. Le polemiche sull’accesso e sistemazione dei disabili allo stadio, con i sempre più antipatici ping-pong di responsabilità tra i vari organi istituzionali e la sempre minor volontà dei diretti interessati di sentirsi un peso anziché un valore aggiunto per una società (il calcio non c’entra niente) da quinto mondo che non riesce a garantire e a far rispettare nemmeno i principi basilari della civiltà.

Ed infine, il dramma di Kabul. Come fulmine a ciel sereno..per chi non vuol vedere. Sei vite spezzate, sei famiglie segnate dal dolore. Padri e madri che piangono, orfani che non vedranno piĂą il proprio padre che in virtĂą di una scelta discutibile aveva deciso di guadagnarsi il pane imbracciando un fucile. A questo limito la mia riflessione, a questi va il mio pensiero.

Non certo ad uno Stato che gli celebra i funerali insignendoli dell’aura di “eroi”. Ci viene a mente la canzone di Caparezza.. e tutte quelle migliaia di veri eroi che per 1000 euro al mese, magari pagati al nero e senza prospettiva pensionistica perdono la vita ogni anno e che nessuno si degna di celebrare perché così come i diversamente abili rappresentano una sorta di oscenità (nel senso di ob-sceno, da non far vedere), un qualcosa che mette a nudo l’inciviltà di un paese mai così sull’orlo di crisi di immagine. Cose che relegano il calcio all’importanza di una domanda esistenziale di Gigi Marzullo.

Ci venga perdonato il qualunquismo e il populismo di queste riflessioni; non era nostra intenzione eccedere. O forse sì.

Però, qui si parla del Pisa.. e del Pisa vogliamo parlare. E nonostante tutto quanto sopra a cui si aggiunge la cervellotica decisone di far disputare la gara di ieri a porte chiuse, all’aver negato l’utilizzo di una sede che avrebbe garantito incasso agli emiliani e possibilità ai malati terminali nerazzurri di VEDERE le proprie maglie scorrazzare su un prato verde e la distanza di un evento, ricordiamolo, di SERIE D, qualcosa di cui parlare, su cui riflettere, c’è sempre.

La partita non l’ho vista. Non ce l’hanno fatta vedere. Ma vedere una partita e seguire la propria squadra del cuore a Pisa son due cose ben distinte. Noi lo sapevamo, io lo sapevo; se ne saranno accorti anche i simpatici abitanti della ridente cittadina vignolese, i quali, saranno rimasti increduli nell’osservare i 250 malati armati di sciarpe e vessilli ammassarsi fuori le decrepite mura del proprio campo sportivo a incitare una squadra che nemmeno avrebbero potuto vedere; eroi mossisi per l’Emilia per testimoniare la propria passione.

Di tutta questa giornata, più che i sei goal rifilati al malcapitato Boca Pietri sono altre le immagini e i ricordi che farò mie per sempre; ragazzi aggrappati agli alberi per cercar di carpire almeno l’andamento della partita; i muri vetusti e il portone presidiato dal custode di campetto di provincia, quello della mia infanzia al Valentino Mazzola di Venturina; il bandierone che sventola davanti al terrazzo di un anziano signore lì a godersi più il dolce meriggio che l’evento sportivo; Franceschino dietro la rete a parlare con Bonuccelli, finalmente “libero” dalla gabbia dell’arena.

Dice un mio caro amico che conosco solo per quello che, come nessuno, sa scrivere, che solo per una immagine (e altre, aggiungo io) è valso esser falliti e che ce la ricorderemo in futuro più di una anonima trasferta ad Ancona seppur in serie B Concordo. Certe cose le vivi solo se ti rituffi in certe dimensioni; caro Filippo, forse ti sei perso il big match tra Roma e Fiorentina ieri sera.. di quella partita ricorderò solo le diciassette bombe carta fatte esplodere nella curva romanista, e l’imbarazzante silenzio dei commentatori che tentavano di minimizzare la cosa definendole “alcuni petardi”; ecco, di fronte a questo modo di fare, che rappresenta l’epitome di un’ipocrisia di fondo che attanaglia questo paese da Repubblica delle Banane e ricordando i daspo per i pericolosissimi lanciatori di rotoli di carta igienica e suonatori di tamburi quando invece altrove è (ancora) permessa la “guerra”, preferisco davvero una trasferta fatta di panini al salame e di campi improponibili. E dinnanzi ai frastuoni dei botti di fine estate, un bello squarcio di cielo neroblu; fossero pure solamente i 6 goal rifilati al Boca Dorando Pietri.

A.C.






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avatar BUZZ KULICK
+1
 
 
certo che ti capisco ... sono i classici fortori del giovane Holden ...
cmq sei sempre grandissimo ... non finisci mai di stupire ...
su epitome ... mi sono fatto una sega ...
ci si vede a rosignano (domenia bu'o)
avatar Mcbragadins
0
 
 
Nessuna pressione contro il Pisa

La società Ac Chioggia Sottomarina precisa che le accuse mosse nel forun del sito dei tifosi pisani iotifopisa.com su una fantomatica pressione del club granata presso la federazione per non fare giocare il Pisa a Viareggio contro il Boca, sono assolutamente infondate. Le uniche accuse ufficiali che il Chioggia Sottomarina ha mosso alla federazione, assieme a Rovigo, Adriese e Ponsacco, riguardano l'assurda composizione del girone che costringe una squadra della provincia di Venezia e che si affaccia sull'Adriatico a dover affrontare trasferte, in Serie D, in riva al Tirreno, che richiedono uno spropositato dispendio di forze economiche per questa categoria e che non dovrebbe fare piacere nemmeno al Pisa. Detto questo nessuno è contro il Pisa nè contro i suoi tifosi. Sul campo poi vinca il migliore.
avatar admin
0
 
 
grazie MC del tuo intervento, teniamo a precisare però che ciò che viene scritto sul forum non è attribuibile alla Redazione del portale che cura gli articoli nelle varie sezioni. Sul forum ognuno è libero di scrivere ciò che vuole sempre nel rispetto del prossimo.
Ti chiediamo inoltre di farci capire se il tuo messaggio è effettivamente dell'AC Chioggia Sottomarina oppure una tua interpretazione delle cose.
Ti preghiamo inoltre di postare , se vuoi , i tuoi chiarimenti direttamente nello spazio inerente a tale stesura ovvero il forum, oppure di inviare una lettera firmata alla Redazione così che possa essere pubblicata come risposta ufficiale.

Grazie
iotifopisa.com staff
avatar ecioncideh
0
 
 
Ma te Andrea sei un poeta! Ma un poeta coi piedi ben piantati nella realtá. MI sono quasi emozionato a leggere le tue parole...
avatar bermimastrolilli
0
 
 
Grande andrea, che mi fai il grandissimo onore di citarmi in questo favoloso (come gli altri del resto) articolo.
PS: Ah gioava la Florentia Viola colla Roma domenia sera???
avatar Vittuperio
0
 
 
immenso... veramente tanta roba...
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 26 Settembre 2009 12:23 )
 
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