|
|
| Il punto: Angelus Novus |
|
|
|
| Scritto da Andrea Carmignani |
| Giovedì 07 Maggio 2009 08:43 |
|
Raccontavano i nostri nonni che in tempo di guerra, quello dei vecchi filmati in bianco e nero, data la scarsa disponibilità di vivande in famiglie che spesso superavano la decina di unità , si soleva pranzare tutti insieme radunati intorno a un grande tavolo, ognuno “armato” di una fetta di polenta che veniva strofinata a una “salacca” appesa al soffitto. In tempi di magra, questa è la ovvia riflessione, non ci si può permettere di fare tanto i difficili. Il Pisa di Giordano sabato è stato la nostra fetta di polenta all’aroma di aringa affumicata; il 2-0, il pasto che ci ha reso felice un intero weekend di Maggio. Perché non ci prendiamo in giro.. Sabato la temevamo tutti: anche coloro che si dichiaravano convinti di far dell’Ancona, squadra invero modesta, un sol boccone. Troppe volte siamo rimasti scottati da questo tipo di partite, soprattutto in questa annata particolare. Comunque sia, è andata bene;per quanto ci riguarda questa stagione ci ha insegnato, è bene ricordarlo ai più esigenti, che ci sono momenti in cui la sostanza è più importante della forma; che a volte storcere la bocca dinnanzi a un obbiettivo raggiunto non è solo antipatico sfoggio di snobismo di bassa lega ma anche e soprattutto esercizio inutile e dannoso; che il fine giustifica il mezzo, sia esso lecito o meno; e, nel caso dei nerazzurri, è bene chiarirlo, è stato più che lecito; perché i dorici sono risultati più inesistenti delle paure che attanagliavano una squadra consapevole che non poteva più sbagliare.Qualcuno l’ha definita una boccata d’aria…per noi è stata una vera e propria tenda a ossigeno. Provate a smentirci. Lo strano potere di una vittoria…. Quello di far sparire (momentaneamente) tutta una selva di gufi ed avvoltoi pronti a brindare ad una sconfitta che ci avrebbe davvero inguaiato; e quello, diametralmente opposto ed altrettanto nocivo, di far riapparire strani discorsi su un futuro prossimo che, essendo quest’ultimo ancora incerto vista la piena bagarre in coda alla classifica, risultano assolutamente inopportuni. Il recente passato;tutto quello che abbiamo dovuto ingoiare;speranze disattese e promesse non mantenute; errori marchiani che ci eravamo promessi di non ricommettere; il passare alla velocità della luce dagli altari alla polvere e viceversa non son serviti a niente. Son bastati tre punti ed una classifica MOMENTANEAMENTE più tranquilla per farci perdere l’uso del buonsenso. Perché vede dottor Pomponi – ci rivolgiamo a lei ben sapendo che, con nostro sommo dispiacere, non leggerà mai queste righe, a volte bisogna saper mordere il freno… Lei, ormai abbiamo imparato a conoscerla, è un impulsivo. E non è, contrariamente a quanto dicono i suoi detrattori, un bugiardo; lei è un sognatore. Il che è una grossa qualità ..ma che comporta, purtroppo anche qualche aspetto negativo. Uno di questi è che il sognare troppo porta a crearsi una realtà possibile ma non ancora realizzata; forse per lei è normale e persino piacevole…lo è, in condizioni di normalità , anche per noi. Ma avrà capitò che quest’anno, di normalità , ha avuto poco o nulla; il popolo pisano ne ha viste, insieme a lei per carità , di cotte e di crude; e non ci vergogniamo a dirle che abbiamo esaurito il bonus: basta parlare e sparlare, anche quando si tratta di cose positive e propositive come finora lei ha fatto. Quello che vogliamo adesso è solo questi ultimi maledetti punti che ci consentano davvero di festeggiare COME SE AVESSIMO VINTO IL CAMPIONATO, di celebrare tranquillamente, insieme a lei, il nostro centenario. Continui pure a lavorare per il Pisa, onestamente e con passione come finora ha fatto, ma in sordina e a fari spenti senza raccontarci prometterci più nulla; per il nostro bene, per la nostra sanità mentale. Perché vede presidente, non c’è nulla di peggio che illudere qualcuno che è stato così tanto provato da chi (non lei) ci ha mentito fino all’ultimo secondo. E’ storia recente presidente..roba di pochi mesi fa.. roba di chi le ha permesso di venire a Pisa ma di trovarsi in questa situazione di precarietà . Siamo stanchi e provati… qualsiasi sua parola ora se da una parte ci dimostra il suo interesse per la nostra società , la nostra città , la nostra storia, dall’altra è una stilettata al cuore che si aggiunge a tutte le sofferenze che abbiamo accumulato, in silenzio e in nome della tranquillità dell’ambiente, in questa travagliata stagione. Eppoi, sognare è pericoloso..anche per lei. Perché è inutile ricordarle che la leggenda ci narra di colui che con le sue ali di cera riuscì a spiccare il volo ma che salendo troppo in alto le vide squagliarsi al calore del sole e precipitò nel vuoto. Questa storia, lei che è romano e quindi vicino alla cultura ellenistica la conosce bene; ma forse non sa che le ali chi ci vengono a mente quando la sentiamo lanciare proclami e propositi ambiziosi non sono quelle di Icaro, ma quelle di un angelo. Un angelo di un quadro del pittore Paul Klee. Scrisse Water Benjamin: “C'è un quadro di Klee che s'intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L'angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l'infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è cosi forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo” Ecco signor presidente.. lei a suo modo rappresenta il nostro Angelus Novus.. l’angelo della storia recente pisana. Non ha, forse, ancora capito che come si volta verso il passato per ripercorrerne errori ed orrori…come si lascia trasportare verso il futuro con reiterati proclami ed intenti, assolutamente in buona fede, lascia dietro di sé cumuli di rovine. Non è colpa sua, lo sappiamo bene. Lei è una persona buona, sincera, schietta e giustamente ambiziosa; deve solo imparare a gestire emozioni ed energie. E’ solo che le cose, storicamente per noi, son sempre andate così: come si abbassa la guardia, siamo subito puniti; quest’anno è solo l’epitome di tutta la nostra storia. Pisa, l’avrà capito, può dare tanto…. Forse come poche altre realtà del panorama calcistico italiano; le ha già dimostrato la fede e la devozione verso la sua società di calcio, verso quei colori nerazzurri che piano piano stanno entrando anche dentro di lei; non c’è bisogno che versi continuamente benzina per alimentare il fuoco della passione. Quello, lo abbiamo innato. Da cent’anni. A.C. |
| Ultimo aggiornamento ( Giovedì 07 Maggio 2009 09:01 ) |
Lascia un commento