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Il Punto: Complessi PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Carmignani   
Lunedì 08 Dicembre 2008 19:20

“O Gino..  senti un po’ ma se tu c’avessi uno yacht..mi ci  inviteresti via via?

Deh o  Beppe… ma che scherzi? E siam stati bimbi insieme se ce l’avessi.. hai voglia te!

O Gino..senti…ma anche se tu c’avessi i milioni e io fossi in diffiortà,  varcosa me l’allungheresti?

Beppe..o che discorsi fai!! E siam cresciuti insieme..vòi che un ti li presterei????? Anzi..te li regalerei!

Gino..lo sai che mi garbano le moto. Se tu c’avessi una bella Harley Davidson.. mi ci faresti montà??

No deh Beppe..quella ce l’ho per davvero!â€Â  ( Barzelletta livornese)   

 

 

Subito una premessa: non parleremo di Ancona Pisa. Perché è già stato scritto tanto, a cominciare dai “soliti noti†che prima accusano  società e allenatore  di vendere fumo e di “abbindolare†lo sprovveduto tifoso nerazzurro con sogni di playoff e serie A e poi alla prima vittoria convincente sono i primi a parlare di prospettive importanti e traguardi a portata di mano. Avremmo casomai voluto porre l’accento sulla qualità del gioco offensivo ammirato in quel di Ancona; sinceramente però, le immagini parlano da sole ed ogni commento sarebbe superfluo: di fronte alla sinfonia degli archi nerazzurri si può solo ascoltare in estasiato silenzio; dei 4 goal faremmo fatica a scegliere il più bello, anche se l’ultimo, come in un crescendo rossiniano, ha rappresentato davvero l’essenza del calcio d’autore e l’acuto più alto di quel bel pomeriggio marchigiano. Vogliamo invece raccontarvi un’altra  storia.

A Dallas, Texas, proprio nella downtown (in pratica il “nostro†centro storico o vitale..) v’è una catapecchia di legno, visibilmente restaurata (o forse, come dicono i più maligni, ricostruita ex-novo) in mezzo a grattacieli e costruzioni avveniristiche. Nemmeno troppo lontana a quella Elm Street ove quasi mezzo secolo fa fu ucciso J.F Kennedy. Questa catapecchia, adibita quasi a museo, ha per  la popolazione locale lo stesso significato ed importanza che hanno per il pisano Piazza dei Cavalieri, i Bagni di Nerone o la Torre stessa; è la loro memoria storica. In pratica la prima costruzione di Dallas, un Trading Post forse bicentenario senza nessun valore artistico. Ma per l’americano medio ed in particolare il texano, fra gli americani notoriamente il più sbruffone e pieno di sé, è quasi motivo di orgoglio.

Perché si sa, gli americani, paradossalmente, soffrono di un complesso di inferiorità, diciamo così, culturale-artistica-storica nei confronti della vecchia Europa dalla quale qualche secolo fa sono pur essi provenuti; spesso da ripudiati. L’orgoglio americano è l’orgoglio del debole, o meglio di chi si sente psicologicamente debole; poco conta che economicamente, militarmente culturalmente (nel secolo scorso) rappresentino un Paese all’avanguardia  e potente sotto tutti i punti di vista: il loro peccato originale, quello di essere stati partoriti da una madre un po’ mignotta (per dirla con il nostro amico Antonio Pennacchi)che li ha abbandonati in un’altra terra e per giunta senza riconoscerli per secoli, non sono riusciti ad espiarlo.

Che c’entra tutto questo col Pisa? Niente. Ma c’entra molto invece coi nuovi ricchi e con le nuove culture storiche. Domenica giochiamo col Parma; anch’essi, calcisticamente parlando, hanno sempre rappresentato poco o niente nel panorama nazionale: onorevoli apparizioni in serie B e C, senza mai grossi acuti. Fino all’arrivo di Callisto Tanzi, patron di Parmalat, ad inizio anni ‘90; tanti soldi, tante belle squadre, scudetti sfiorati a ripetizione, coppe italiane ed europee vinte meritatamente;  coi soldi però di altri italiani, come si è ben visto e come continuiamo a scontare ad oggi. Cosa che li ha resi (le vittorie sportive) degni di essere annoverati fra le squadre di blasone. Ma il loro piccolo peccato originale, quello di essere figli di nessuno, adottati dal miliardario di turno ed essersi pasciuti a salmone e caviale per 15 anni, li rende carichi di boria e pieni di sé al punto giusto. Come i nostri amici americani, appunto. Sabato scenderanno a Pisa, proclamano invasioni, stragi, saccheggi (metaforicamente parlando s’intende, prima che intervenga la polizia postale…), ma per noi, non rappresentano niente; se non un pallone gonfiato che sarebbe tanto bello far scoppiare con uno spillo.

La mancanza di memoria storica, di ciò che si è e da cosa si proviene c’entra molto anche con chi vive a 20 km da Pisa (chissà se ancora esistono le pietre miliari..). Anche lì ci si aggrappa ad un orgoglio storico che non c’è (e se c’è, peraltro nobilissimo, quello delle lotte operaie,  relegato all’inizio del secolo scorso) e che li rende “complessati†rispetto alle pur decadenti altre città toscane. Bonificati dai Medici, colonizzati da galeotti prostitute e quant’altro, Livorno ha saputo diventare un centro culturale di prima importanza da metà dell’800 in poi, coacervo di razze e culture diverse che hanno sicuramente arricchito, non certo impoverito il patrimonio genetico dei loro attuali abitanti. Ma anche loro, il proprio personale peccato originale, stentano ad espiarlo.

Amiconi con tutti, sempre pronti alla battuta, ironici e autoironici (con tanto di manifesto ufficiale, il Vernacoliere). Ed in parte è vero..sono veramente così; difficilmente se ti manca un pezzo di pane a Livorno sentirai rifiutartelo; lo fanno davvero col cuore. E sono davvero simpatici, soprattutto fra di loro; è uno spasso sentirli conversare; ma questa loro simpatia diventa immediatamente meno simpatica quando si relazionano agli altri; il voler risultare simpatico per forza alla fine sortisce l’effetto contrario; l’autoironia svanisce come una bolla di sapone quando qualcuno si azzarda a metterla sullo scherzo; ed allora viene definito “frocio†(i fiorentini) “contadino†(i pisani e un po’ chiunque non dimori nella simpatica metropoli labronica) “pretaccio†(lucchesi) e così via..

In pratica, il livornese è ebbro della propria boria; è trasbordante e ridondante come la tripla L del proprio dialetto: del resto, perché limitarsi. Come l’americano, anzi il texano. Un primato fondato sul niente. A detta loro hanno tutto e di più degli altri. Un tempo furono i fossi e Piazza Attias, (vuoi mettere con chi ha mura e piazze milenarie) poi la “palllaanestroâ€( quando il calcio, per loro, non contava), infine “ir palloneâ€(finendo la patetica finzione che la serie A non esisteva..).Solide fondamenta che però vacillano non appena ti accorgi che ti hanno sempre in bocca..che rappresenti il loro non dichiarato termine di paragone; non solo Pisa, ma la Toscana intera. Anche loro sono invidiosi, anche se non lo ammetterebbero nemmeno sotto tortura perché non hanno nemmeno una mamma che li abbia partoriti.

Hanno però un grandissimo pregio e di questo bisogna davvero render loro merito: sono sinceri, leali, brillanti. In questo sono davvero insuperabili. E quando sposano una causa la portano sino in fondo. O almeno così gli piace che si pensi in giro.

C’era una volta un calciatore operaio; il sogno della sua vita era, dopo tanto aver girovagato in Italia e all’estero, di vestire la maglia amaranto, della squadra della sua città. Rinunciò, narra la leggenda, ad un miliardo pur di regalarsi quella maglia, che in quel di Piacenza, al ritorno in serie A, simbolicamente si scopò dinnanzi alla propria curva, della quale era, per l'immaginario collettivo, il capo-ultrà. E’ la storia di un proletario miliardario che diventò anche imprenditore ed editore; che scriveva libri e girava films; che incontrava  la figlia del CHE e teneva simposi in lungo ed in largo anche nella vicina provincia pisana. Il suo nome non è Lucarelli.. per i livornesi era semplicemente Cristiano..uno di loro.. un amico, un confidente, un ultrà, un riferimento politico e umano. Una sorta di American Dream alla livornese..dell'uomo che s'è fatto da solo giocando a fare il comunista in un mondo di capitalisti..l'uomo che avrebbe fatto implodere il sistema idall'interno. E la favola piaceva a tutti, vecchi e bambini. Finché un bel giorno, dinnanzi a una proposta ultramiliardaria dei nuovi ricchi ucraini quest'uomo smontò baracca e burattini e salutò la compagnia. Senza neanche ringraziare. Scelta di vita, disse lui..la stessa scelta che lo ha fatto ritornare in Italia dopo pochi mesi al soldo di altri nuovi ricchi; un curioso scherzo del destino gli ha messo quest'anno di fronte nemici vecchi (gli  "odiati" pisani) e nuovi (coloro che ha simbolicamente rinnegato).

Per anni avevamo sognato di affrontarlo un giorno, in un derby all’ultimo sangue. Quando noi eravamo a 2 minuti dalla C2, “Cristiano†portava il Livorno in UEFA. Sabato arriverà anche se vestirà una maglia gialloblù simbolo dei nuovi ricchi; molti si stanno attrezzando per offenderlo, da livornese, nel modo più colorito possibile; noi invece gli faremmo e faremo un applauso infinito; perché con le sue sparate, la sua ostentata simpatia, i suoi ideali traditi, il suo essere simpatico fanfarone, la sua boria tipicamente labronica, è riuscito là dove nemmeno la nostra acerrima rivalità era mai riuscita: ha reso coloro che si ritengono gli unici in  grado di “perculeggiare†impunemente gli altri oggetto di derisione; a Pisa, in Toscana, in tutta Italia. Li ha messi davanti ad uno specchio che mostra loro la propria reale natura. Quella che per il livornese moderno era la "baracca di legno", uno dei motivi di vanto ed orgoglio che sostituisse una storia plurimillenaria che non c'era fa ora parte del rimosso, dell ob-sceno, al pari dei galeotti e delle prostitute che rappresentano un passato pesante da riconoscere e ricordare.

Il re è nudo. E con lui tutti coloro che lo hanno portato in trionfo. Grazie Cristiano. ciò che non hanno potuto decenni di goliardiche prese per i fondelli tu l'hai realizzato in 5 minuti .

Chapeau, ragazzi.. rendiamogliene merito... solo applausi per lui sabato.

 

A.C.






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avatar danigio
0
 
 
Chapeau e applausi a te, altro che a Lucarelli...
avatar BUZZ KULICK
0
 
 
ahahahahahha
grande Avanti Cristo ...
mi fai stianta' ...
ahahahhahahahah ha
avatar iiged
0
 
 
Andrea sei un grande....... nessuna offesa va applaudito per come l'ha presi in giro.. sarebbe il massimo per lui (che si dichiara liv..) e loro che ne avevano fatto un mito!!!
avatar luca
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Secondo me a quel muccone gli si da anche troppa imporanza.
avatar paolo manetti
0
 
 
complimenti a te come sempre. Comunque Lucarelli o non Lucarelli per me la PARTITA DELLE PARTITE (quella per dirla come i giornalisti di grido che vale una stagione) resta quella con il Livorno. In compionato e da quando il grande Di Prete gonfiò la rete della nord all'ultimo minuto che non godo!!!!!
avatar BUZZ KULICK
0
 
 
boia ... anche te devi esse' di primo pelo ... vai ...
avatar vecchianonerazzurra
0
 
 
a me il commento non è piaciuto, soprattutto nella parte finale. io lucarelli sabato non lo fischierò per una questione di coerenza.
sì, se ne sarà anche andato da livorno x guadagnare parte dei milioni perduti (in ucraina c'è stato sei mesi, quanto avrà guadagnato mai? e a parma mi risulta che guadagni quanto a livorno) rinnegando le promesse fatte ai suoi tifosi (tipo che non se ne sarebbe mai andato e che non avrebbe mai giocato contro il "suo" livorno), ma siccome quando ha trombato la maglia a piacenza a me m'ha dato noia parecchio, ma siccome quando ha fatto fare il giro di livorno nel mondo mi ha dato parecchia noia, ma siccome quando ha vinto il titolo di capocannoniere in A col livorno mi ha dato parecchia noia, ma siccome quando ha fatto gol in francia contro non mi ricordo chi in coppa uefa e si aggrappò alla rete mi ha dato parecchia noia, ma siccome quando è andato a riprendere i 300 livornesi a roma pagando i pullman mi ha dato parecchia noia, ma siccome noi uno così, una bandiera così intendo, non ce l'abbiamo mai avuta (come quella mxxxa di protti), allora io x una questione di coerenza non lo fischierò.
secondo me l'editoriale di A.C. denota un complesso ma nostro nei confronti dei lebbronici. e siccome noi si va in trasferta minimo in 300 e loro in 30, siccome la nostra curva non è paragonabile alla loro (in meglio) e siccome loro sono bolliti e noi no, x coerenza mi posso anche permettere di dire esattamente quello che penso: che uno così noi ce lo sogniamo e ce lo siamo sognato, rosicando, per tanto tempo.
avatar andrea
0
 
 
mi pai un poino livornese..ma poinopoino eh! :-)
avatar vecchianonerazzurra
0
 
 
livornese sarà qualcuno di casa tua. se non hai capito il senso del mio post, pazienza. io dico che mi sento tanto orgoglioso di essere pisano, e superiore, che mi posso tranquillamente permettere di dire che sono stato invidioso di quel che lucarelli ha fatto e rappresentato. punto.
avatar andrea
0
 
 
ma infatti io son proprio mezzo livornese! :-). Comunque dai..un si pò mia penzà tutti uguale..alla fine hai ragione anche te.. anche se io invidia per lorolì un l'ho mai provata..
avatar andrea
0
 
 
comunque oh..bada..domani sono alla fine del primo tempo alla rete fra grada e curva..vienimi a trovà,,,così ci si spiega a voce.:-) e al tempo stesso mi dimostri che un sei a Trieste!
(ruzzo eh..un t'arrabbià! anche perchè mi sembra che si sia un pò a corto di ironia urtimamente!)
avatar leopittore
0
 
 
che dire, mi sono registrato apposta per lasciare un commento,e mi dispiace che in fondo in fondo , pisa la pisanita cioe' unicita' irriverenza ,popolo ,ghiozzezza , d.oc., diversita' col resto della toscana , non per nulla ci s'ha con tutti e tutti ce l'hanno con noi, diventiamo in questa lettere noi il resto della toscana , e livornesi, in fondo in fondo ne escano esaltati e no quelli che sono ma davveroo!!


guarda che siamo noi che prendiamo per il culo loro , guarda che essere pisani vole di' esse qualcosa di partiolare, dal mare alle colline la pisanita' e' un sentimento,quindi in questa lettera nel tentaivo di ridiolizzalli un po ,denigralli, li esalti rendendoli grandi e noi piccini, il che per me e' assurdo , dovunque vai il rosso crociato inperversa ti movi all'etero e te lo trovi alle finestre , ma chi li vede loro li'
noi siamo pisani noi siamo i meglio noi si piglia per il culo tutti , noi siamo gli unici che si ostenta con le nostre bandiere la nostra appartenenza, il vernaolo pisano c'era prima del loro e se esistano e' perche' c'e' pisa vicino, punto e basta.

per quanto riguarda lucarelli motivo di questa lettera ,semplicemente , "lucarelli merda "anche dopo tutto quello scritto che ho capito logicamente il senso e che con il su modo di fa' s'e' reso rediolo da solo, deve trema' e capi' cosa vole di gioa' all'arena e non in quella specie di stadio di mummie a a 20km

il sensoi di tutto e' che esse pisani signifia esse li' da 1000 anni e avenne fatte di cotte e di crude e come noi in ogni senso un c'e' nessuno chiozzezza compresa il resto s'attacca, son borioso? siiiiiiiiiiiiii i
son pisano!!!!!!!!
e lo ostento volutamente in quella lettera un mi ci ritrovo un son o io la toscana e i livornesi

SIAMO NOI PISANI E tutto il resto.

avatar andrea
-1
 
 
e Leo.. un so se hai capito..ma era a presa di culo eh! :-)
avatar paolo manetti
0
 
 
sono pienamente d'accordo con Leo. Lucarelli (con tutti i livornesi) va mandato in C*** a prescindere: A maggior ragione se "c'ha dato noia parecchio". L'unica cosa che posso aggiungere è che senza quella maglia amaranto addosso ci sarà comunque un poino meno soddisfazione.
avatar Arrapao
0
 
 
anche a me piacerebbe che quell'incoerent e ridiolo venga caato men che zero....io personalmente gli darò l'importanza che merita una persona come lui.....ZERO!!!
Complimenti per l'artiolo...è sempre molto piacevole leggerti.
avatar leopittore
+1
 
 
e' chiaro che e' una presa di ulo, ma comunque in quella lettera si finisce incosciamente per fare una critia ai lebbrinici esaltandoli e dagli la patente di diversi dall'altri toscani, loro contro l'altri, invece siamo noi contro l'altri, noi i pisanacci visti col fumo nell'occhi e ne vado fiero, la lettera si deve fa' su di noi un si preca per gente a 18km
e su lucarelli va'ì offeso di principio ma se no in che cacio si vive, ma siamo lobotomizzati da queste leggi assurde?!
si.. , lo so ignorallo digli bravo che hai caato li' ii marroni facendoli sprofonda' ha una sua ironia un suo fascino, ma comunque fischi e mandate in c*** al sor cristiamo appena mette piede dentro l'arena e' di rigore.

SEMPRE FORZA PISA E ESSE PISANI E' LA OSA PIU' BELLA DEL MONDO.
NOI RIVALI DI TUTTI
avatar andrea
0
 
 
o leo..ma seondo te...domani..lo applaudo??? :-)))
p.s.. quello che ho scritto non è quello che GLI ALTRI PENSANO DEI LIVORNESI. E' quello che LORO PENSANO DI LORO STESSI.. per questo alla fine son grotteschi..perchè si pigliano per il culo da soli.
ma pazienza! pensavo si capisse, evidentemente mi spiego male :-))
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Ultimo aggiornamento Martedì 09 Dicembre 2008 14:37
 
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