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| Il Punto: Segni Particolari |
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| Scritto da Andrea Carmignani |
| Domenica 04 Ottobre 2009 23:39 |
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Si dice che nel calcio quello che conta, alla fine, è il responso del campo. Niente di più vero, lo diciamo subito; e se fosse davvero così, come crediamo che sia, nel commentare questa lunga settimana, non si puo’ non osservare che il campo, per noi e per gli altri, ha parlato chiaro. Il Pisa è primo in classifica, primo nei goal realizzati, primo per forza dimostrata su quasi tutti i terreni che ha calcato; con disarmante semplicità che non sembra tradire il travagliato inizio di stagione; gli altri, per stargli appena dietro, faticano e non poco. Del resto, sia il 3-2 rifilato allo scorbutico Ponsacco (molto bugiardo per come si è svolta l’intera gara) che il 3-0 di ieri al Rosignano, meritano pochi commenti; anche perché, ci risulta difficile commentare un campionato e squadre che non conosciamo; se non per averle incontrate direttamente e in questo caso, in un senso o nell’altro, il giudizio sarebbe parziale. Questo campionato va vinto, in un modo o nell’altro. Chi si aspetta spettacolo in modesti campetti di provincia ha sbagliato canale; chiunque giochi contro il Pisa prepara la propria partita dell’anno, raddoppia e triplica le forze, gioisce ad ogni goal come fosse la finale di Champions League, non regala nulla se non quanto ovviamente concesso dai propri limiti tecnici. Perché signori, qua siamo in serie D…. e il Pisa, questo Pisa, con la serie D non ha niente a che fare. Se ne stanno accorgendo un po’ tutti, tifosi pisani compresi; e ci viene da sorridere pensando a quanti dubbi ci attanagliavano allorquando furono stilati i gironi….i paragoni con quello della Lucchese dello scorso anno (ritenuto molto più facile del nostro) o di quello del Gavorrano di quest’anno; salvo ricredersi ora ed affermare che il livello tecnico medio è inferiore alle attese. No..non lo è. E’ il Pisa che è superiore. E’ una cosa un po’ diversa. Ciascuno tragga le proprie rispettabilissime conclusioni. Anche perché, questa lunga settimana è andata ben oltre il rettangolo di gioco. Perché alle semplici voci di mercato ha fatto seguito un arrivo tanto atteso quanto (quasi) insperato: quello di Marco Carparelli. Carparelli..chi era costui…. Nessuno. Solo un giocatore che per oltre due lustri ha militato in importanti squadre di A e di B segnando oltre 100 goals. Un giocatore che ha deciso di scendere di tre categorie e darci una mano a tornare dove moralmente ci compete. Non è un buon samaritano Marco Carparelli.. non lo fa né per la nostra bella curva né tanto meno perché non ha trovato miglior sistemazione. Lo fa perché viene pagato e perché probabilmente vede un futuro professionale. Già ..un futuro Perché Marco Carparelli è un professionista e se accetta di scendere tra dilettanti è solo perché considera il presente della società per cui opera solo un momentaneo equivoco.Questo è il punto. Mercoledì c’è stato il tanto atteso C.D.A della neonata società . Quello plenario, quindi con la partecipazione di tutti i soci. Al termine del quale è stato in pratica annunciato l’arrivo del bomber. Qualcuno si aspettava fuoco e fiamme da questo C.D.A…che il socio di minoranza virtuale battesse pugni sul tavolo per far saltare il banco come annunciato 2-3 settimane prima.. che qualcuno dei precedenti soci di maggioranza si defilasse.. che qualcun altro fosse esautorato. Ed invece, niente.. Cena sociale in tutta tranquillità , unità di intenti., toni pacati, volti distesi; così si dice. Poi però stilli l’organigramma così come si fa dopo aver cambiato quattro carte a poker e scopri che il DS è a tutti gli effetti colui che ha operato sul mercato da qualche settimana e che si era lamentato della scarsa “professionalità ” dell’allora assetto societario, che il socio di maggioranza (come annunciato anticipatamente) è l’avvocato di Piero Camilli, che adesso abbiamo addirittura un amministratore delegato (come le società importanti, quelle vere) che ricopre anche il ruolo di DG, per intenderci, colui che dovrebbe coordinare e far quadrare patrimonio ed esigenze tecniche. Tale Angelo Palmas. Chi cazzo è Angelo Palmas? Un altro Carneade? Certo, almeno per noi che del calcio dietro le quinte conosciamo poco o niente. Se lo saranno chiesto un po’ tutti chi era Angelo Palmas.. Poi ti fai una rapida ricerca su internet e scopri che sono anni che opera nel mondo del calcio talvolta a nobili livelli; sicuramente un personaggio già rimpianto dalla società e tifoseria che ha appena lasciato. E allora ti rendi conto che questo CDA, non sappiamo quanto programmato da tempo, un temporale di fine stagione alla fine lo è stato per davvero. Il Pisa è adesso una società SERIA e CREDIBILE; e dove c’è serietà e credibilità , soprattutto oggi, alla fine, presto o tardi, il lavoro paga. “Solo chi di calcio capisce poco non ha afferrato questo segno di cambiamento”; sono parole di Giuseppe Grigò, carpitegli dal sottoscritto al termine di una conversazione privata ma che faccio mie; caro Beppe…mi perdonerai. Non so voi… ma dopo le sofferenze di fine agonia dello scorso anno… del polmone d’acciaio in cui ci avevano cacciato in attesa del fallimento, dei teatrini di infimo livello di mezza estate, sono tornato a nuovo entusiasmo e vi assicuro che il campo, in questo, non c’entra nulla; il risultato sportivo, ottimo per ora, è solo un dettaglio. Sarà un caso o forse un segno del destino, non so, ma vedere quella muraglia di ragazzi entusiasti al Masini di Santa Croce, sventolare gioiosamente vessili e magliette rossocrociate m’ha riportato indietro di due anni; a quando il calcio a Pisa sembrò rinascere definitivamente per non morire più. Ecco..forse da questo ho capito che forse non sono l’unico ad aver apprezzato l’arrivo di Carparelli non per quello che potrà darci tecnicamente quanto per ciò che questo rappresenta sulle intenzioni di una SOCIETA’ che adesso sembriamo finalmente avere. Qualche settimana fa chiedevamo segnali importanti, credo che chi di dovere sia stato anche troppo chiaro. Avevo voglia di rivedere sventolare quelle bandiere, di rivedere quelle magliette; idealmente dispiegate per salutare un futuro sicuramente più roseo, certamente meno incerto. Ce lo meritavamo, CE LO MERITIAMO. A.C. |
| Ultimo aggiornamento ( Lunedì 05 Ottobre 2009 11:45 ) |
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