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Quando tempo fa io, come molti altri, mi lamentavo delle file immotivate ai tornelli, quando dicevo che vedevo un atteggiamento troppo carico delle forze dell'ordine, lo dicevo perché non capivo il motivo di quell'attegiamento, lo vedevo assolutamente esagerato. E il problema non sono le leggi, è il modo di applicarle che fa sentire la gente come indiani che vanno nella riserva quando entra nello stadio. "Qual'è il problema ?" Mi verrebbe da chiedere al signor Questore, che è colui che dà le indicazioni alle f.d.o. sul comportamento da tenere verso chi entra nello stadio di Pisa. Lo dico col massimo rispetto. Il problema sono stati gli incidenti dopo Pisa Brescia ? Da condannare, ma da riportare nel clima di quei giorni. Si è visto di molto peggio per molto meno in altri ambiti. Il problema è il carattere dei pisani, tifosi o no, che in generale non si sottomettono a regole che considerano esagerate, tanto più se non applicate per tutte le tifoserie senza distinzione ? Non so se questo è un aspetto così negativo, dato che ci ha tenuto sempre lontano dagli autoritarismi di qualsiasi tipo e colore. Si vuole imbrigliare la passione della gente per seguire l'esempio anglosassone di tifoserie ridotte alla bandierina e al pop corn, salvo poi sfogare i peggiori istinti in qualche cortile ben appartato dove i violenti si scontrano lo stesso ? La passione di per sè è sempre qualcosa di positivo, è una manifestazione di vitalità , nel caso del tifo è un senso di appartenenza e di amore per i propri colori che nel caso dei Pisani ha dei lati quasi incredibili. I tifosi, ultrà o non, a Pisa vanno allo stadio per una festa bisettimanale che in tanti ultimamente hanno provato a interrompere, ma che i Pisani si son sempre rimessa in piedi da soli dopo i vari terremoti. Se c'è qualcuno che viene per fare confusione, certamente non è tra quelli che portano un tamburo o uno striscione, o magari carta igienica. Casomai questi personaggi negativi, quando ci sono, sguazzano nell'ambiente che si fa teso perché tutto viene proibito. La passione repressa senza motivo, seguendo in modo pignolo leggi che sono nate per difendere tutti e non per colpire qualcuno, genera rabbia della peggiore specie, quella repressa. Perché questo muro contro muro ? A chi giova ? Sarebbe bene che qualcuno ponesse queste domande a chi di dovere, e chi di dovere si rendesse conto che i climi da guerriglia, i ricatti, le violenze, abitano in città molto più grandi e importanti di Pisa.
Alessandro F.
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